Un emigrante dal Sannio a via Gluck – Edizione L’Altra voce – 2013
Il romanzo ispirato alla storia professionale ed umana di Vittorio Conti, emigrato a Milano in cerca di fortuna e ritornatone dopo alcuni decenni portando con se’ un grosso bagaglio di esperienze e competenze nel settore della ristorazione. Trasferitosi a vivere nuovamente a San Lorenzo Maggiore, aprì il ristorante Il Cuoco di Bordo.
Tratto dalla quarta di copertina del libro:
Il romanzo narra la storia di un emigrante, evidenziandone gli stati d’animo, le sofferenze, il disagio che deve sopportare ogni persona che lascia la propria casa, il proprio paese.
La storia del protagonista vuole sancire che nessuno vuole andare via da casa propria, a meno che non lo faccia per divertimento.
Il distacco dal proprio ambiente, dagli amici, dai parenti, dalle proprie tradizioni e dalla propria cultura è l’aspetto più doloroso dell’emigrante, anche se molti ritengono che l’aspetto economico prevalga su tutte le altre motivazioni.
L’emigrante soffre quando parte dal suo territorio perché sono lacerati i suoi affetti, soffre ancora di più quando arriva nel posto di emigrazione perché è rifiutato. è solo tra la folla, anche dopo lunga permanenza è guardato con sospetto.
